E se il mio ragazzo guarda i porno?

E se il mio ragazzo guarda i porno?

La sessualità maschile, si sa, è ben diversa da quella femminile, ma quelle differenze che di solito ci attraggono così fortemente possono però spesso diventare fonte di incomprensioni e di domande, alle quali non sempre ci si può dare da soli una risposta.

Una nostra lettrice ci ha inviato un’email nella quale ci pone domande riguardo a quella che sembra essere una delle maggiori differenze tra uomo e donna: il consumo di materiale pornografico.
Leggiamo cosa chi scrive la nostra lettrice:

Avrei una domanda: credo che il mio fidanzato ogni tanto veda film porno. E’ normale? E vederli insieme vi sembra normale? L’idea che lui veda film porno mi infastidisce anche se credo che sia normale per un ragazzo guardarli ogni tanto e non credo ci sia nulla di male. forse mi infastidisce pensare che lui si eccita guardando altre donne nude…aiutatemi! con lui non ne ho parlato perchè lo stresso già fin troppo per ogni minima cosa e mi creo paranoie assurde….

Benché tutte le generalizzazioni siano sbagliate, ci sentiamo di dire che l’uomo, molto più della donna, è attratto da questo genere di materiale, il quale diventa frequentemente un vero e proprio “motore” dell’immaginario erotico, e la cui visione genera un eccitamento sessuale completo. Probabilmente questa maggiore passione per forme di eccitamento “esterne” al vissuto reale sono dovute alla natura dell’organo sessuale maschile, che lo rende maggiormente predisposto a ricercare gratificazioni sessuali anche attraverso semplici “operazioni di tipo meccanico”, mentre nella donna la ricerca del piacere tende ad essere più legata a una comprensione psichica dell’oggetto del piacere.

E’ quindi frequente e assolutamente normale, per quanto possa avere senso questa parola, che un ragazzo guardi film porno anche durante un rapporto di coppia. Questo non significa automaticamente che non vi sia amore o che il rapporto vada male. Molto spesso la visione di materiale pornografico viene vissuta da un ragazzo come qualcosa di totalmente diverso dal “vero e proprio sesso”, come qualcosa di più intimo e legato solo a se stesso, a volte come qualcosa che lo riporti alla sua natura di eterno fanciullo e al ricordo della gioiosa scoperta della sua sessualità.

Altrettanto di frequente accade che la visione di materiale pornografico sia totalmente scissa da quelli che possono essere gli attori in carne e ossa del film, e si limita, nella mente dello spettatore, a riprodurre situazioni eccitanti che nulla hanno a che vedere con ciò che si sta osservando sullo schermo: magari le fantasie che il porno stimola nel ragazzo riguardano proprio la sua normale vita sessuale di coppia.

Ci sentiamo quindi di rassicurare la nostra lettrice riguardo al suo sentimento di gelosia: è veramente raro che un uomo possa vivere la visione di film porno come un “tradimento”, fosse anche solo mentale. Altre volte il consumo di pornografia può dipendere dal fatto che un ragazzo, per timidezza o mancanza di consapevolezza, abbia qualche desiderio sessuale che non riesce a esprimere o comunicare alla sua partner. In tal caso il modo migliore di affrontare la situazione potrebbe essere quello di chiedere, o cercare di scoprire, ma senza mai mettere il partner in imbarazzo, quale possa essere questo desiderio inespresso. E chissà che non sia molto piacevole per tutti e due soddisfarlo?!

Un’altra domanda che la nostra lettrice ci pone riguarda la “normalità” del guardare film porno insieme al proprio ragazzo. Come abbiamo già detto, non esiste una idea standard di normalità, ma riteniamo che tutto debba essere accettato o rifiutato in base a una semplice domanda: “Mi piace cosa sto facendo?”. La visione di materiale pornografico da parte di una coppia può essere molto piacevole sotto diversi punti di vista: può generare reale eccitazione nei due partner, può diventare fonte d’ispirazione per la vita sessuale della coppia, o può essere semplicemente una cosa divertente e un po’ trasgressiva da fare insieme. Allo stesso modo uno dei due partner potrebbe vivere questa visione come una esperienza umiliante e degradante, o semplicemente noiosa e inutile.

Qualsiasi scelta, se libera e se non fa procura dei danni a nessuno, è quindi da considerare normale, così come altrettanto normali sono i dubbi che certe domande possono far sorgere. Il nostro consiglio è a questo punto quello di cercare di scoprire, nella maniera più adatta, quale siano i sentimenti, i pensieri e i desideri del proprio partner, di capire cosa porta il proprio ragazzo a fare cose delle quali non ne intuiamo i motivi, e di avere la piccola dose di coraggio necessaria per esplorare la propria sessualità alla ricerca di quali di questi desideri e bisogni del partner possano essere soddisfatti con piacere e senza alcuna costrizione.

Quello che noi di Girlpower abbiamo cercato di fornire sono solo alcune delle analisi e dei consigli che si possono dare a una ragazza che chiede delucidazioni su questo argomento.
Ma siamo sicuri che molti dei nostri lettori e delle nostre lettrici si siano trovati a vivere situazioni simili, e che di certo vorrano condividere le loro esperienze e le proprie riflessioni per dare una mano alla nostra dubbiosa amica.

Amore al primo bacio

Amore al primo bacio

In “Mai stata baciata”, Josie, interpretata dalla divertente Drew Barrymore, aspettava ormai trentenne il primo bacio. A darglielo il bellissimo Professore Sam, interpretato da uno di quei ragazzi che tutte vorremmo in classe a spiegare italiano o storia (Michael Vartan).

Il problema di Josie era proprio quello di non aver mai sfiorato le labbra di un ragazzo, di non aver mai raggiunto l’intimità tanto desiderata con il sesso opposto.
Certo, arrivare a trent’anni senza aver mai dato un bacio ad un ragazzo è un caso limite, ma il primo bacio, a qualsiasi età, fa una grande paura.

Il mistero che lo circonda è infinito e spesso, spessissimo, la vergogna di non essere capaci di baciare è tremenda. Così quando il ragazzo più bello della scuola ci invita per andare a vedere al cinema Elizabethtown, neanche il bellissimo Orlando Bloom è in grado di darci il coraggio per accettare. Perché il cinema come un invito a prendere un gelato o a studiare insieme nasconde, implicitamente, la possibilità di una maggiore complicità, di un contatto fisico…di un bacio!Ma cosa c’è di così speciale, che ci fa tanto tremare, sospirare, fantasticare?
Forse il terrore di deludere il ragazzo che ci fa tanto battere il cuore, di sembrargli delle imbranate patentate, di essere messe in ridicolo. In tante allora preferiscono baciare per la prima volta un ragazzo a caso per diventare quantomeno più abili… Mossa sbagliata!

Il primo bacio è un ricordo che durerà per sempre e sarebbe un peccato terribile rinunciare al ragazzo dei propri sogni solo per sembrare più brave.L’importante è non preoccuparsi. Al momento giusto tutto avverrà con una naturalezza spaventosa.Sicuramente anche il vostro innamorato sarà imbranato ed emozionato più di quanto possiate immaginare… In ogni caso potrete sempre allentare la tensione e risolvere la situazione con una bella risata, sdrammatizzando i piccoli incidenti che – ricordate! – possono sempre succedere.

“Il primo bacio non si scorda mai” dice un antico motto ma, forse, è più corretto dire che ogni bacio sia unico, irripetibile, poiché esprime tutto il nostro modo di sentire ed esprimerci, il nostro modo di amare e di metterci in relazione con l’altro. Quindi se la prima volta non funziona non demoralizzatevi: avrete ancora tante possibilità per migliorarvi! E poi anche se il primo bacio non sarà perfetto esprimerà sicuramente come siamo fatte emotivamente, quanto amore e quanta ansia provavamo per l’incontro delle labbra e delle lingue con il nostro amatissimo boy.
Se la paura del primo bacio dipende da qualcosa che ci rimanda ad aspetti più profondi, come appunto il timore di entrare in intimità con l’altro e se può essere, con l’andare del tempo un problema, è opportuno rivolgersi ad uno specialista del campo, uno psicologo per intenderci, che possa aiutarci ad aprire quelle porte che da soli ci appaiono troppo pesanti.

Ma se invece è solo un problema di quando iniziare…beh…lasciatevi corteggiare, senza timore, stando bene attente a rispettare ciò che vi sentite in grado di voler fare e che anche il vostro ragazzo vuole fare.
Ascoltate quello che vi piace, che vi eccita e vi emoziona e riproponetelo. Ricordate che non esiste un “manuale del bacio” o “le regole del baciarsi” ma che ogni sensazione, ogni momento, varia da ragazzo a ragazzo. Alcuni infatti preferiscono chiudere gli occhi, altri tenerli aperti. Altri ancora detestano baciarsi in luoghi pubblici, mentre in tanti adorano essere coccolati con baci anche sulle guance e sul collo…

Il bacio è uno scoprirsi insieme, procedendo per piccoli passi, che però, ci fanno assaporare la magia dell’amore. Se continuate a chiedervi cosa ci sia allora in questo “semplice” gesto di così speciale da ispirare i più bei brani della letteratura e immagini talmente perfette che sono rimaste nella storia del cinema non vi resta che provare.
Quindi bando alla paura, infondo anche il vostro lui probabilmente starà tremando al pensiero di sfiorare le vostre labbra.